L’asteroide

elemento_marne-grigie

Grazie all’amico astronomo Vincenzo Zappalà l’asteroide n. 13917 è stato dedicato a Matteo Correggia e la sua orbita incrocia quella dell’asteroide Roero n. 8075. Entrambi sono stati così battezzati per volontà di Vincenzo da sempre vicino alla famiglia Correggia e al territorio Roero.

 

Vincenzo Zappalà  (1945)

Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. È stato uno dei “pionieri” dello studio fisico degli asteroidi negli anni ’70, dedicandosi soprattutto alla determinazione dell’asse di rotazione e, più in generale, all’evoluzione collisionale della fascia principale. I suoi contributi hanno toccato vari risvolti innovativi sia di dinamica che di fisica, portando alla determinazione univoca, ormai globalmente riconosciuta, delle famiglie astroidali. Su queste ha svolto studi molto dettagliati. Ha al suo attivo più di 250 lavori pubblicati sulle maggiori riviste internazionali del settore. È stato varie volte membro di Consigli Scientifici di Congressi Internazionali, oltre che Presidente di alcuni di questi. Ha tenuto numerosi discorsi in tutti i maggiori centri di ricerca europei e americani, oltre che in Giappone, in India e in Russia (presso l’Accademia delle Scienze di Mosca). Ha tenuto un corso di planetologia avanzata presso l’Università di Rio de Janeiro. Dal 1997 al 2000 è stato Presidente della Commissione 15 dell’Unione Astronomica Internazionale, di cui è membro fin dal 1975. È stato anche co-leader del gruppo di lavoro sul Sistema Solare della missione spaziale GAIA. L’asteroide 2813, scoperto nell’Osservatorio Lowell di Flagstaff (Arizona), gli è stato dedicato e porta il suo nome.
Ha sempre avuto una grande passione per la divulgazione, cercando di far conoscere l’astrofisica e le sue meraviglie a tutti coloro dotati di volontà di imparare, indipendentemente dal titolo di studio e dall’età. È autore di diversi libri dedicati all’Universo,

Ultimamente si è dedicato sempre più intensamente a divulgare l’astrofisica attraverso il suo blog “l’infinito teatro del cosmo” www.infinitoteatrodelcosmo.it